La giardia nel cane: quali sono i sintomi e come curarla in modo efficace

Hai mai sentito parlare della Giardia? Questo infido protozoo che, visto al microscopio, assume le sembianze di una graziosa ed elegante medusa 🐙 ma dagli effetti decisamente poco simpatici?

Ebbene! Oggi voglio parlarti proprio di lei…un parassita intestinale estremamente diffuso nel mondo, spesso fonte di preoccupazione (ingiustificata), soprattutto per i genitori di bimbi piccoli. Ed in questo articolo ti spiego il perchè 😉

Che cos’è la giardia?

Si tratta di un protozoo che, una volta ingerito può vivere nell’organismo del cane senza dare problemi o manifestazioni cliniche significative, fino a quando non vi è un abbassamento delle sue difese immunitarie.

A quel punto riesce a replicarsi in modo importante ed a creare sintomi più o meno evidenti, talvolta anche gravi.

Il tipo di Giardia che infesta i cani e, raramente, le persone è la Giardia Lamblia, che deve il suo nome ad Alfred Mathieu Giard (1846-1908), tassonomista della Sorbona (Parigi).

È opportuno che tu sappia che questo parassita aggredisce più spesso i cuccioli perché il loro apparato immunitario non è ancora perfetto.

Per questo motivo, se riscontri alcuni dei sintomi caratteristici della giardia, ed hai il sospetto che il tuo cucciolo l’abbia contratta, portalo senza indugio dal tuo veterinario e segui la terapia che gli verrà prescritta!

Come si trasmette la Giardia?

Solitamente i cani contraggono l’infezione quando ingeriscono la forma cistica (denominata “oocisti”) di questo parassita bevendo acqua contaminata, mangiando cibo contaminato, leccando pelo contaminato o venendo a contatto con feci contaminate presenti nell’ambiente.
Le cisti albergano nella parte superiore dell’intestino tenue del cane, nota come duodeno. Qui, ogni cisti produce molteplici larve mobili, denominate trofozoiti che si riproducono asessualmente all’interno dell’intestino tenue del cane mediante un processo denominato “fissione binaria”.
Questi parassiti irritano e danneggiano il rivestimento intestinale del cane. Ciò ne compromette la digestione, ne riduce la superficie assorbente, causa dolore addominale e consuma tutte le sostanze nutritive essenziali per la salute del tuo amico a 4 zampe. Alla fine, prima di lasciare il tratto gastrointestinale del cane, i trofozoiti incistano (si trasformano in cisti) e vengono espulsi in modo discontinuo in tale forma nelle feci del cane infetto.

Come ti accennavo prima, la giardia può essere trasmessa, seppur raramente, anche all’uomo (in questo caso si parla di zoonosi). Ma non c’è motivo di allarmarsi oltremisura.

E sai perchè ti dico questo?

Perchè fortunatamente, sia negli animali che nell’uomo, è nella maggior parte dei casi asintomatica e ben tollerata. Si stima che solamente nel 10% si manifestino sintomi evidenti.

Sintomi della Giardia

Ed ora vediamo insieme i principali sintomi che possono farti sospettare una giardiasi nel tuo amico a 4 zampe:

  • diarrea intermittente;
  • dolori addominali;
  • feci maleodoranti e di scarsa consistenza;
  • flatulenza;
  • malassorbimento intestinale e, nei casi più gravi,
  • febbre;
  • vomito;
  • anemia;
  • steatorrea (presenza di sostanze grasse non digerite nelle feci);
  • diminuzione del peso corporeo.

Nel cane va sospettata una giardiasi soprattutto quando si ha una concomitanza di diarrea intermittente, steatorrea e dimagramento nonostante l’appetito resti inalterato.

Come si diagnostica la Giardia

Ci sono diversi modi per identificare questo fastidioso protozoo.

E possibile effettuare:

  • l’esame microscopico diretto delle feci, sia a fresco (ma a volte è poco attendibile!) che mediante la tecnica di flottazione con solfato di zinco, la quale permette di evidenziare le cisti della Giardia molto più facilmente. Però attenzione! Poiché l’escrezione del parassita avviene in modo intermittente, in caso di dubbio, sarà opportuno ripetere l’esame delle feci in giorni diversi. Inoltre, devi tenere bene a mente che qualora tu voglia effettuare un prelievo di feci a fresco, ed farle osservare al microscopio, le stesse non potranno essere conservate in ambiente refrigerato (frigorifero) ma l’osservazione dovrà avvenire entro 30 minuti dal prelievo poichè le cisti sono estremamente sensibili alle basse temperature!
  • Un altro metodo diagnostico è il riconoscimento degli antigeni del protozoo attraverso un test immuno-enzimatico (ELISA). Si compone di un Kit che, messo a contatto con una piccola quantità di feci, è in grado di mettere in evidenza gli antigeni, anche se, in quel momento non c’è emissione di cisti.

Inoltre, con questo test, è possibile utilizzare feci conservate (anche per 5-7 giorni) e refrigerate, senza inficiarne il risultato.

A questo punto è opportuno fare una precisazione…

Se è vero che oggi, con i kit è possibile mettere in evidenza la Giardia con assoluta certezza, è anche vero che questa, essendo un protozoo opportunista è praticamente sempre presente nell’intestino del tuo cane.

Il solo trovarla, quindi, non necessariamente implica una positività della malattia!!!

Questo significa che il trattamento non è sempre necessario, ma lo diventa solo se il cane è sintomatico, cioè se ha diarrea, oppure, se si ha un dubbio di grave infestazione nonostante l’assenza di sintomi.

In questo caso sarà opportuno effettuare un esame quantitativo, chiamato Immunofluorescenza che metta in evidenza quanti protozoi sono effettivamente presenti per grammo di feci e valutare la cura più idonea.

Come curare la Giardia

Una volta stabilito che il cane ha la giardia ed è sintomatico, esistono farmaci specifici che ne debellano la presenza a base di fendbendazolo o di metronidazolo  oppure associazioni di antielmintici, che comunque devono essere prescritti dal medico veterinario, sia come posologia che come indicazione dei tempi di somministrazione.

Per quale motivo il mio cucciolo continua ad essere positivo alla Giardia?

A volte capita (e non di rado) che, nonostante la cura, il cucciolo continui ad essere positivo alle Giardia. Ma com’è possibile 🤔❓

Purtroppo le cisti sono molto resistenti e possono sopravvivere per settimane o mesi nell’ambiente in cui vive il cane, specie quando il clima è fresco/umido.

Spesso potrebbero esserci delle ricadute e quindi la guarigione può essere complicata, soprattutto a causa della reinfestazione, più che da resistenza al farmaco.

Per cui, come ti spiegavo prima, in caso di persistenza di antigeni, ma assenza di sintomi, prima di effettuare un ulteriore trattamento, sarebbe importante capire la effettiva quantità del parassita.

Ed ecco un paio di consigli che son sicura ti saranno utili.

1️⃣ Qualora il tuo cane abbia contratto la giardia e sia sotto cura, potresti somministrargli prebiotici e probiotici per nutrire i suoi microorganismi intestinali. Credimi! Sono un validissimo supporto terapeutico 😉.

2️⃣ Per quanto riguarda l’alimentazione a nulla servirà cambiare le abitudini alimentari del tuo cucciolo. Non faresti altro che aggravare la situazione creando una alterazione della flora microbica, con conseguente peggioramento del quadro diarroico. Quindi continua ad alimentarlo come hai sempre fatto, utilizzando (ovviamente) un mangime di alta qualità (come ti ho già suggerito in questo articolo). La giardia sarà sconfitta dai farmaci!

Disinfestazione ambientale

È importante, oltre ad eseguire terapia prescritta dal medico veterinario, disinfestare anche l’ambiente in cui vive il tuo cane per evitare successive infestazioni.

A tal proposito si possono utilizzare:
a) una soluzione di ozono gassoso disciolto in acqua. Il trattamento risulta efficace per un’esposizione alla concentrazione di 0,3 mg/l per 2 minuti;
b) ammoniaca: per l’inattivazione delle oocisti è necessaria la sospensione in soluzione al 5% per 20 minuti.

Purtroppo, per quanto riguarda gli ambienti esterni come giardini, l’unico stratagemma che si può adottare, oltre ad eliminare prontamente le feci, è quello di mantenere sempre ben rasata l’erba poiché le cisti di giardia temono il secco e il sole diretto.

Cosa non trascurabile: è fondamentale impedire al cane di mangiare le proprie feci e/o quelle di altri cani!

RIASSUNTO

Ora sai che in caso di giardia ricorrente devi:

  • trattare solo gli animali che manifestano la sintomatologia;
  • togliere il cane dall’ambiente infetto;
  • asportare le feci il prima possibile;
  • disinfettare l’ambiente circostante: attenzione all’utilizzo del vapore acqueo, perché il caldo-umido rende ancora più idoneo l’ambiente al protozoo!
  • evitare che mangi le proprie feci e/o quelle degli altri animali;
  • riequilibrare la sua flora intestinale con l’aiuto di di prebiotici e probiotici;

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Se hai altre domande puoi sempre scrivermi in privato: [email protected] Ti rispondo con piacere.

Un abbraccio,
Anna

 

 

 

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