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Gabbia per cani: come e perché utilizzarla

Il cucciolo arriva a casa. Hai letto questo articolo in cui ti consiglio tutto l’occorrente per accogliere il cane in casa la prima volta? Ti sei chiesto come trascorrerai la prima notte con lui? Dove lo tengo, in una gabbia per cani, in un trasportino o in un recinto?

Credo proprio di sì. E scommetto che ci stai pensando ancora adesso, siccome desideravi da tempo questo momento.

Hai implorato un milione di volte l’allevatore per portare in anticipo il cucciolo a casa? 😛

Forse ti è andata male…ma ora eccolo tra le tue braccia! E non vedi l’ora di ospitarlo al calduccio sotto le tue coperte.

Ricordo la prima notte di Dream a casa: si sentiva spaesato, in un ambiente del tutto nuovo per lui. Lo tenevo accanto al mio letto su un tappetino, con la luce del comodino accesa e non riuscivo a smettere di coccolarlo e di guardarlo. Non chiusi occhio fino all’alba. L’emozione era fortissima, un sogno che si avverava!

E’ proprio vero, l’arrivo del cucciolo a casa è motivo di gioia e di allegria per tutta la famiglia.

Ma attenzione: la prima notte è quella più importante e delicata per lui. Il cucciolo ha paura, è spaventato e per questo motivo deve passarla in casa con te.

Prova a pensare per un attimo a come si sente e cosa può aiutarlo a superare le sue paure.

Ha bisogno di esplorare l’ambiente, conoscere te e la tua famiglia, convincersi che lo accudirai e lo proteggerai sempre. Questo, però, non vuol dire che le notti successive potrai sentirti libero di lasciarlo dormire fuori: fino a quando non sarà pienamente convinto di essere al sicuro è opportuno che tu lo tenga in casa.

Inoltre, il cambiamento di ambiente e di temperatura possono essere fonte di stress e comportare gravi danni alla sua salute.

Sono dell’idea che il cane, soprattutto il Labrador, debba dormire dentro casa, avere un angolino dedicato e sentirsi parte integrante della famiglia umana.

Lo so che non tutti condividono questa idea, ma non si discute sulla prima notte in casa! I mugugni che sentirai fanno parte del gioco. Per cui cerca di rendere il distacco dalla sua mamma e dai suoi fratellini il meno traumatico possibile.

Avvertenze: coccole sì ma non troppe! Il Labrador, anche se cucciolo, è intelligente e non ci mette molto a capire come sei e quali sono i tuoi punti deboli.

1. Come affrontare la prima notte del cucciolo

Dove posiziono la cuccia il primo giorno? Mettila accanto al tuo letto così da farlo sentire protetto. Rassicuralo con qualche carezza, se ne ha bisogno, ma non cedere alla tentazione di tenerlo sotto le coperte con te.

Infilarlo nel letto è un ottimo modo per evitare piagnistei. Questo è un errore che commettono in molti: se ce lo infili la prima notte dovrai tenerlo per sempre, visto che la coerenza è la prima dote che un cane cerca nei suoi superiori gerarchici.

Anche se lo confesso: è bellissimo dividere il letto con un Labrador 😉

Non lasciarlo in una stanza tutto solo, perché tutte le volte che piangerà dovrai alzarti e andare da lui. Capiscilo, si sente abbandonato quando ti allontani da lui e chiudi la porta alle tue spalle.

Risultato? Nessuno dei due dormirà.

2. Gabbia vs trasportino: quale scegliere

Alcuni clienti mi chiedono quale sia la miglior “casa” per le notti del cane.

E molti di loro confondono la gabbia con il trasportino. Le differenze tra le due soluzioni si notano a vista d’occhio e lo nota anche il cane.

Il trasportino è un gabbia rigida dotata di una sola apertura frontale e consente al cane di intravedere quello che succede intorno a lui facendolo sentire inattaccabile, al sicuro da eventuali attacchi alle spalle.  Vuoi un esempio? Eccone uno che hai sicuramente visto in giro.

La gabbia, invece, è aperta su tutti i lati ma molto più pratica per te, in quanto:

– puoi chiuderla a portafoglio e riporla in un angolo quando non serve;

– è dotata di una doppia apertura e di una vaschetta in metallo zincato, facile da pulire;

– ti consente di avere un controllo maggiore del cane, soprattutto del cucciolo (se sta masticando qualcosa che non deve, se non si sente bene…);

– puoi portarla con te in macchina ed utilizzarla ovunque (pic nic, esposizioni, alberghi…)

Dopo aver provato sulla mia pelle tutte le esperienze possibili (e continuo a farle ogni notte) la soluzione migliore è quella di procurarti, prima del suo arrivo, una gabbia come questa, chiamata residence dog.

Puoi obiettare chiedendomi: perché devo tenerlo in gabbia quando posso farlo dormire comodamente sul suo cuscino accanto a me?”

Credi che la prima notte (e le successive) il cucciolo dorma sereno e beato senza muoversi, rosicchiare o fare pipì?!

Ora che mi ci fai pensare, in uno dei prossimi articoli ti aiuterò a capire come insegnare al cucciolo a sporcare sui tappetini igienici o fuori casa. Ora concentrati e ascolta i miei consigli:

  1. procurati una gabbia di grandi dimensioni (le misure ideali possono essere L 118 x P 76 x H 88 cm);
  2. porta una copertina o un pupazzo in allevamento e chiedi all’allevatore come fare per imprimere l’odore dei suoi fratellini;
  3. mettila/o nella gabbia così, sentendo il loro odore, lo stress sarà minore;
  4. la gabbia deve avere al suo interno un cuscino morbido che isola il cucciolo dal pavimento freddo;
  5. posizionala accanto al tuo letto e rassicuralo con parole dolci e (poche) carezze.

Fidati e applica questi consigli: tutto andrà bene 🙂

3. Gabbia vs Recinto: quale scegliere

Anche qui, vince sempre la gabbia. Vuoi sapere perché?

Se non hai molto spazio, come un giardino, per avere in casa una recinto di questo tipo, è facile che lo ritroverai per casa, in quanto la stazza del cane gli permette di abbatterlo facilmente.

Il recinto ottogonale pieghevole è più adatto a cani di piccola taglia. La gabbia, invece, è chiusa su tutti i lati, impossibile da spostare sia per il cucciolo che per il cane di grossa taglia. E’ comoda, pieghevole, si chiude a portafoglio ed è utile anche nei viaggi in macchina.

Ricorda che il cane non può girare libero all’interno dell’abitacolo, ma è necessario usare una gabbia per cani oppure utilizzare una griglia divisoria per auto.

4. La funzione della gabbia per cani

La maggior parte delle persone che prendono un cucciolo rifiutano l’idea di usare la gabbia credendo di riuscire a gestire la situazione. E non ti dico quanti mi chiamano disperati perché il cucciolo ha combinato un “piccolo disastro” in casa!

Ed è solo in quel momento che decidono di seguire i miei consigli.

Quindi non punire il cucciolo quando la colpa del suo comportamento è solo ed esclusivamente tua.

A meno che non ci sia un adulto in casa a vigilare sul cucciolo e ad impartirgli da subito le regole, è impossibile che lo stesso non danneggi cose o non possa farsi male.

L’oggetto più innocuo diventa pericoloso per lui, come il tappo di una bottiglia caduto a terra e non raccolto oppure una pinzetta per capelli.

Lo scopo della gabbia per cani è duplice: da un lato evitare che il cucciolo danneggi il salotto, il tuo divano preferito, le sedie e i tavoli, dall’altro impedire che possa farsi male ingerendo sostanze velenose, oggetti appuntiti, giochi dei bambini e che non rovisti tra i tuoi vestiti o le tue scarpe facendole a pezzettini ed ingoiandoli per sentirti più vicino.

Quante ne ho sentite in questi anni…E quante cose i veterinari hanno dovuto tirar fuori dal pancino di questi birbanti (finiti sotto i ferri) per salvargli la vita!

Un cucciolo non è sempre in grado di espellere ciò che ingerisce. Ed il Labrador spazza via tutto ciò che trova davanti, anche quello non commestibile per il resto del mondo.

E’ innegabile che un cucciolo dev’essere educato fin dal suo arrivo in casa, ma anche protetto come fai tu con i tuoi figli.

Lasceresti mai tuo figlio di 2 anni girare da solo in casa un paio d’ore mentre tu sei lontano km a fare la spesa? Ti arrabbieresti con lui per il disastro combinato in tua assenza?

E’ da folli! Sono sicura che tuo figlio non lo lasceresti mai in una situazione del genere.

Tutto questo non vuol dire che il cane, in tua assenza, deve aspettarti chiuso in gabbia anzi: una volta educato la porta può restare sempre aperta e sarà lui ad entrarci volentieri perché la gabbia, da quel momento, rappresenta la sua cuccia.

Ti assicuro che se tu e i membri della tua famiglia siete coerenti nella sua educazione fin dai primi giorno, con il tempo non farà più alcun danno in casa anche se lasciato libero per ore.

5. Quando utilizzare la gabbia per cani

Bando alle ciance, ti faccio degli esempi reali da cui prendere spunto:

  • Devi andare al lavoro. Il cucciolo ha mangiato la pappa, bevuto, fatto i suoi bisogni e giocato però ora devi assentarti per andare al lavoro. Che fai, lasci il cucciolo libero di girare da solo in casa senza il controllo di un adulto? Assolutamente no! Mettilo in gabbia con il suo giocattolo preferito, e al tuo ritorno avrai la casa intatta, mentre il cane ha fatto un pisolino ed ha ricaricato le energie per giocare con te.
  • Devi pulire il pavimento. Immagina quel piccolo batuffolo di peli che insegue la scopa per afferrarla e giocarci e tu che ti disperi perché sta per arrivare tua suocera e la casa è in disordine. La prima cosa da fare non è chiuderlo in una stanza per non farlo essere d’intralcio, ma tenerlo in gabbia nella stessa stanza con te, insegnandogli che quando lavi il pavimento lui deve stare buono e aspettare che sei tu a chiamarlo per giocare.
  • Viene a casa una persona che ha paura dei cani. Chiuderlo in un’altra stanza è un grosso errore: lui vuole giocare con te e il nuovo ospite. Tienilo in gabbia vicino a voi, il cane (e il tuo ospite) non subirà stress.

La gabbia è la sua tana, il posto in cui si sente al sicuro e nel quale non deve mai essere sgridato o chiuso a scopo punitivo. Anzi, con il tempo non avrai più la necessità di chiudere la porticina in quanto sarà lui stesso ad entrarci riportando i suoi giochi preferiti e schiacciando qualche pisolino.

6. Come abituare il cane alla gabbia

C’è una cosa che manipola tutti gli esseri viventi al mondo: il cibo.

Tieni la porta della gabbia aperta, somministrandogli i pasti dall’esterno. Di fronte al cibo, un cane in salute non esce: gli interessa mangiare e basta. E intanto prenderà confidenza con il nuovo ambiente.

Mentre sta mangiando prova a chiudere la porta della gabbia, non se ne accorgerà. Quando ha finito di mangiare apri la porta e fagli un sacco di complimenti.

E se s’innervosice per la porta chiusa e smette di mangiare? Riaprila e ritenta la chiusura il giorno successivo.

Continua con questo metodo per qualche giorno, poi inizia a lanciare nella gabbia qualche bocconcino: lui entrerà e comincerà a cercarli. Inizia questo processo lasciando la porta aperta, poi chiudila per un istante e riaprila sempre se il cane dà segni di disagio.

Il cucciolo, in questa situazione, si mette a rosicchiare il suo premio. Se non lo fa, apri la porta e lascialo uscire: riprendi il premio, mettilo nella gabbia e chiudi la porta, stavolta col cane fuori. Fidati, molto probabilmente sarà lui a chiederti di rientrare.

Continua con questo procedimento finché non ti accorgi che il cane si è abituato alla gabbia e comincia a considerarla un posto sicuro.

Riassunto

Ora sai come comportarti con il tuo cane per abituarlo a stare in gabbia. Non ti resta che mettere in pratica i miei consigli e trascorrere con il tuo cucciolo questa magica notte (e le prossime).

Se hai dei dubbi o vuoi raccontarmi la tua esperienza scrivimi all’indirizzo [email protected]

Leggo tutto e ti rispondo al più presto.

Un abbraccio.

Anna

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