L’arrivo del Cucciolo in famiglia: consigli utili (e pratici) su come accoglierlo

E’ arrivato il momento tanto atteso: il cucciolo è sbarcato a casa!

Sei andato a vederlo, lo hai scelto di persona e seguito fin dai suoi primi istanti di vita. Ricordi ancora le prime coccole, le mille foto scattate e condivise con amici e parenti, i selfie e la nuova foto profilo sui social.

Dentro di te hai una gioia immensa e speri che il desiderio sia reciproco…

Mi dispiace, ma non è così.

LA SITUAZIONE INIZIALE: PRENDI E PORTI VIA

Come ti sentiresti se ti levassero tuo figlio di quasi 4 anni dalle mani?

Considera che “l’età umana” di un cane di 1 anno (taglia grande) è di 14 anni uomo, quindi la proporzione si avvicina a quel momento di vita.

Il cucciolo non ha il desiderio di allontanarsi dalla mamma e dai suoi fratellini ma all’improvviso si trova privato del suo habitat naturale.

E’ vero, più volte sei andato a trovarlo in allevamento facendogli una bella sorpresa ma questo non vuol dire che per lui tu rappresenti un porto sicuro.

Il cucciolo non sa cosa gli aspetta, è tutto nuovo per lui: dal viaggio in macchina all’arrivo nella sua nuova casa, incluso il vedersi circondato da estranei che si fiondano su di lui per accarezzarlo.

Già me lo vedo, si chiederà:

  • Chi sono questi?
  • Dov’è la mia mamma?
  • Come posso fare per scappare?
  • Perché tutti mi vogliono prendere?

E magari lo troverai rifugiato in un angolino della casa, immobile ad osservarti pensando che questo sia solo un brutto sogno.

Il cucciolo non ha la sfera di cristallo, non sa che meraviglioso futuro gli aspetta in tua compagnia, circondato da amore e coccole, sentimenti che ti faranno diventare un punto di riferimento per lui.

CONSIGLI PRATICI PER INTEGRARE IL CUCCIOLO IN FAMIGLIA

1. Le coccole

Non esagerare subito con le coccole, dagli il tempo di annusare, esplorare e ficcare il naso ovunque, così da capire cosa sta succedendo e potersi fidare di te.

Non precipitarti a prenderlo in braccio ogni volta che guaisce: se diventa un’abitudine per lui sarà difficile da sdradicare!

Cerca di creare le basi per un rapporto di stima e fiducia reciproca ma non stargli troppo addosso tutto il tempo in cui sei in casa con lui.

2. L’ambiente

Le reazioni del cucciolo al nuovo ambiente possono essere molteplici:

  • mangiare con voracità quello che gli metti nella ciotola;
  • annusare la ciotola senza toccare cibo;
  • correre e giocare sfrenato in casa;
  • stare rintanato in un angolino timoroso per quello che può succedergli.

Non preoccuparti, il più delle volte sono reazioni allo stress del cambiamento di ambiente.

Lascia stare il telefono. Chiamare l’allevatore dicendo “il cane non sta bene…non magia…è malato” non serve in questo momento. Non puoi immaginare lo stress che vive il cucciolo allontanato all’improvviso dalla sua famiglia!

3. Casa dolce casa

Quando mette “zampa” in casa per la prima volta, lascialo sereno per almeno un paio d’ ore in modo che possa esplorare l’ambiente ed acquisirne familiarità.

Prepara una cuccia pronta per farlo sentire al sicuro e dove non venga disturbato, sgridato o coccolato per nessuna ragione. E’ morbida e calda, prima o poi la userà per addormentarsi.

4. Il cibo

Informati bene sulla marca di crocchette utilizzata dall’allevatore, in modo da evitare un brusco cambiamento di alimentazione e situazioni spiacevoli per te e per il cucciolo.

Se decidi di optare per un tipo di crocchette o di alimentazione diversa, il cambiamento dovrà essere graduale e mai repentino. Prima di farlo leggi i miei consigli sul cibo per cani.

5. Gli oggetti

5.1 La ciotola

Sei agitato? Non sai come comportarti al suo arrivo a casa?

Prima cosa: non recarti in un negozio per animali senza avere le idee chiare. Rischi di uscirne con una spesa esagerata per molte cose inutili.

Quando il cucciolo entra in casa deve trovare un angolino pronto tutto per lui.

Non devono mancare le due ciotole, una per l’acqua (sempre piena!) ed una per il cibo.

Io preferisco quelle in acciaio con la base in gomma e ti spiego il perché: il labrador è un cane dolcissimo, un eterno bambinone ma non ama stare solo per molto tempo e, quando viene trascurato dal suo padrone, sa come farsi notare!

Credimi se ti dico che le ciotole in plastica verrebbero rosicchiate (molto) volentieri nei momenti di noia. Inoltre, la base in gomma proteggerebbe i pavimenti da possibili graffi. Questo è importante soprattutto quando il cucciolo cerca, giocando, di trascinare ovunque la ciotola.

5.2 Il collare

Consiglio spassionato: un collare regolabile e un guinzaglio per cuccioli che verrà sostituito dal classico guinzaglio per Retriever.

Vuoi un’alternativa? Puoi prendergli una pettorina. Ne esistono diverse in commercio.

Quella che ti consiglio io però non deve passare dietro alle ascelle del cane, perché questo irrita le ghiandole ascellari e induce il cucciolo a camminare con i gomiti in fuori, rovinandogli per sempre l’andatura e le sue articolazioni, aumentando il rischio che possa sviluppare la displasia ai gomiti.

Io non amo mettere il collare al Labrador ma se devo lo preferisco alla pettorina.

In ogni caso limita il suo utilizzo alle uscite fuori di casa. Una volta che il cucciolo avrà imparato a passeggiare senza tirare troppo potrai utilizzare il classico guinzaglio del Retriever, come quello che trovi qui.

5.3 La pallina

La palla piace a tutti i cani ma anche a noi Italiani che amiamo il calcio.

Attento alle dimensioni: una troppo piccola rischia di essere ingoiata!

Devi scegliere subito la taglia grande per evitare che la ingoi e si soffochi. Ricorda che il Labrador per sentirsi davvero realizzato e felice, deve sentirsi utile; vuole essere indirizzato verso un compito preciso da un buon capobranco che gli spieghi in modo chiaro e semplice i suoi compiti.

Lui è un Retriever (un cane da riporto) fino al midollo, il suo compito è quello di riportare le cose e anche le persone. Quindi attento, riporta anche tua suocera 😉

Un ottimo gioco per il cucciolo di Labrador è il riportello, mentre quelli per i Retriever si chiamano dummy, di dimensioni adeguate all’età.

Non lasciarglielo sempre a disposizione ma fallo giocare solo con te perché questo lo aiuterà a fargli accettare con gioia i primi approcci al lavoro.

5.4 Prodotti per igiene e bellezza

Questo è il caso in cui farsi consigliare dall’allevatore, sia per l’igiene delle orecchie che per la cura del pelo.

Il Labrador non necessita di accorgimenti particolari ma sconsiglio l’utilizzo di shampi secchi. Prova ad utilizzare un panno di daino immerso in una soluzione di acqua e aceto. Il pelo del vostro cucciolo sarà igienizzato e lucente.

Inoltre una normalissima spazzola come questa sarà sufficiente per la cura del pelo, salvo l’utilizzo di quelle specifiche nei periodi di muta.

5.5 Gabbia pieghevole per cani

Stai storcendo il naso? Il termine gabbia ti fa venire in mente una Guantanamo per cani?

Lo ammetto, il termine gabbia non è bello da sentir pronunciare ma è indispensabile perché una volta provata non ne potrai fare a meno.

Sto parlando di quelle pieghevoli che si chiudono a portafoglio, di grandi dimensioni ma necessarie per tenere in sicurezza il cucciolo. Certo, dovrà starci per poco tempo, il tempo di andare a fare la spesa oppure la notte per evitare che combini guai.

Nel periodo in cui non è ancora educato, il cucciolo potrebbe farsi male o distruggerti delle cose.

L’importante è non utilizzarla MAI a scopo punitivo!

Per quanto riguarda i Labrador ti sconsiglio i recinti pieghevoli: data la loro stazza li vedrai andare in giro per casa travestiti da gabbie.

5.6 Tappetini e cucce esterne

Un tappetino imbottito dove poter schiacciare i suoi pisolini. Anche questo di misura adeguata alla taglia che il cane raggiungerà da adulto. Non fa nulla se all’inizio ti potrà sembrare grande. Il Labrador cresce in fretta

E se voglio tenerlo fuori?

Non farlo, perché il cucciolo ha le difese immunitarie troppo basse e d’inverno ne soffrirebbe troppo.

C’è un altro motivo per cui ritengo che il cucciolo debba stare con te: il Labrador è un animale socievole, per cui la sua naturale collocazione è all’interno di un branco, quindi all’interno della tua famiglia.

Questo non significa che il cane non può trascorrere delle ore fuori in giardino o non può avere una cuccia esterna, ma se la tua idea è quella di prenderlo e lasciarlo lì, allora evita di prendere un cane, non fa per te. 🙂

RIASSUNTO

Sei pronto. Hai tutto l’occorrente per accogliere in casa il tuo cucciolo, dall’ambiente agli accessori fino al cibo ed ai divertimenti. Non ti resta che goderti i prossimi anni in sua compagnia.

Se hai piacere scrivimi la tua esperienza nei commenti o scrivimi all’indirizzo [email protected] , leggo tutto e ti rispondo al più presto.

Un abbraccio.

Anna




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