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Come educare un cane (e i 4 comandi base superefficaci).

Hai una cane mal-educato? Pensi di non avere pazienza per farlo?

Quando sei alla prima esperienza riuscire ad educare il cane da solo potrebbe sembrare un’impresa titanica.

Dopo l’eccitazione e la gioia iniziale di avere finalmente a casa il cucciolo tanto desiderato, si ritorna alla dura realtà: pipì da pulire, richiesta di attenzioni, richiamo tramite l’abbaio costante, ecc….

Insomma, quello che succede è un copione già visto. Mi squilla il telefono e sento: “Il cucciolo è indisciplinato! Non ascolta! Fa la pipì ovunque!! Ringhia! Mordicchia tutto! E’ un pazzo!”.

Dalla pazzia alla vivacità ne passa di acqua sotto i ponti. Il cucciolo ha energia da vendere e voglia di imparare. Non conosce ancora le regole del suo “nuovo branco” ma è pronto ad apprenderle.

Son sicura che con un po’ di impegno e le giuste regole, l’educazione del tuo cucciolo sarà facile come guardare la tv.

1. Quando inizia il processo educativo

Se c’è un momento critico, quello è quando mette la zampa in casa per la prima volta.

Ricorda che il cucciolo non conosce il tuo linguaggio, ti ha visto ogni tanto fargli visita in allevamento, quando era in compagnia della sua mamma e dei suoi fratellini. Ora è con te ma non ti conosce, l’ambiente gli è completamente estraneo e, soprattutto, non sa ancora come comportarsi in famiglia. Avete entrambi bisogno di tempo per conoscervi e scoprirvi.

2. L’ingaggio: una fase cruciale dell’educazione

ingaggio del caneSe la prima cosa che ti è venuta in mente è quella dare un ingaggio al cane per le sue prestazioni, come si fa con i calciatori, allora sei fuori strada.

L’ingaggio è un contatto tramite il quale il cane ha una costante attenzione sul conduttore, qualsiasi cosa succeda e in qualsiasi posto si trovi.

Hai notato come i cani che aspettano legati fuori dal supermercato sono vigili in attesa del padrone? Sanno dove si trova e prestano attenzione al suo rientro; niente può distrarli, anche se provi ad avvicinarti.

La relazione con il cane è basata sul fare cose insieme: il cucciolo è felice se fa qualcosa insieme a te. L’ingaggio è la base del rapporto con lui: senza, non puoi insegnargli nessun comando.

Il cane è motivato a fare qualcosa.. ma deve farla con te! E’ fondamentale la sua attrazione nei tuoi confronti indipendentemente dal premio o dal gioco che hai in mano. Vuole te per giocare, non lo strumento. Con te si diverte (e spero anche tu).

3. Le 4 tecniche per imparare a fare un ingaggio

Ti faccio una premessa: quando giocate, deve provare disinteresse per ciò che lo circonda. Ecco quattro tecniche di educazione per ottenere l’ingaggio dal tuo cane:

  1. non dargli un premio tutte le volte che esegue un comando. La situazione rischia di diventare statica e noiosa. Deve accadere ogni tanto e, quando sarà, dovrai aumentare le tue espressioni di gioia nei suoi confronti. Fagli sentire che sei fiero di lui e felice di stare insieme;
  2. cerca di instaurare una relazione gioiosa con il tuo cane. Corri, saltella dalla parte opposta senza mai dargli le spalle, cerca di attirare la sua attenzione. Anche se ti senti un idiota non fare il timido, per lui sei un supereroe che vuole farlo divertire. Attento a non metterti davanti a lui chiamandolo; non gli interessa questo, si stuferà di stare fermo ai tuoi piedi e ti ignorerà voltando la testa;
  3. alterna il movimento al premio. Bastone e crocchetta: con il primo lo fai muovere, con la seconda lo premi. Se ti fossilizzi su uno solo, il cane si allontana non appena ti fermi;
  4. diversifica il premio. Sii imprevedibile per mantenere viva l’attenzione del tuo amico a quattro zampe; non basta cambiare la marca delle crocchette, ma scegli premi completamente diversi.

Avvertenze: non iniziare un addestramento senza aver instaurato questo tipo di relazione con il tuo cane. E’ inutile e dispendioso per la vostra relazione.

Dopo che l’ingaggio è stato stabilito, decidi una forma semplice di comunicazione con lui.

  • digli SI’ tutte le volte che esegue un comando; fai un passo indietro e richiama l’attenzione del cane consegnandogli il suo premio (può anche essere “una pacca sul dorso” o un “Bravo!” detto in maniera gioiosa);
  • digli NO tutte le volte che il cane sbaglia e deve ripetere l’esercizio; in questo caso non riceverà il premio.

Te lo ripeto: il premio deve essere imprevedibile e mai scontato. Non deve riceverlo sempre e comunque, altrimenti la sua attenzione si focalizzerà solo su quello e non su di te.

4. I comandi base per una corretta educazione

educazione baseOgni processo educativo, quando si tratta di animali, prevede una serie di comandi per comunicare e farsi ascoltare.

Non devi diventare un esperto di educazione cinofila per insegnare al tuo cane una serie di comandi. Per questo ti consiglio di iniziare da questi quattro.

4.1 Il comando Seduto!

Tieni una crocchetta nel pugno della mano (ma solo le prime volte) e richiama l’attenzione del cane come ti ho insegnato sopra. Le volte successive la tua mano dovrà essere libera o dovrai alternare crocchette, pallina o altro gioco.

Quando si posa davanti a te noterai che inizierà ad annusarti per cercare la crocchetta. Tu giocaci insieme. Non appena avrà individuato il premio nella tua mano inizia ad accarezzargli delicatamente la dorsale finché non si sarà seduto.

A quel punto, ripeti la parola, “Seduto!” esclamando gioiosamente “Bravo!” e premiandolo non appena avrà eseguito correttamente il comando. Durante il gioco ripeti questo esercizio più volte finché non lo memorizza, evitando però di essere pressante.

4.2 Il comando Terra!

Con il cane davanti a te abbassa la mano fino a toccare terra. Quando il cane si troverà in posizione corretta esclama “Terra!” e subito dopo “Bravo!”

4.3 Il comando Resta!

Una volta imparati i comandi  Seduto! e Terra!, puoi insegnargli il Resta!. Perché ti dico questo? E’ riscontrato da molti una maggiore difficoltà nell’educare il cane a questo comando, in quanto gli chiedi di fare qualcosa che non è naturale: restare fermo.

Aiutati con la pallina. Supponi di aver dato al cane il comando Seduto!. Alza un braccio tenendo in mano la pallina (o il suo giocattolo preferito), mentre stendi l’altro braccio verso il muso del cane. In questo momento dai il comando Resta!.

Il cane vede la pallina e, nella maggior parte dei casi, si ferma in attesa che inizi il gioco. Ora devi fare solo un passo all’indietro, dopodiché torni dal cane e lo fai giocare con la pallina.

E’ importante che la distanza e i tempi siano allungati gradualmente. Ricorda che dal cucciolo puoi pretendere il Resta! solo per pochi secondi. Durante questo esercizio educativo cerca di non guardarlo fisso negli occhi, perché può interpretare il tuo sguardo come un richiamo.

E soprattutto non sgridarlo mai. Ha voglia di star con te, per cui vedere che ti allontani è qualcosa di inaccettabile per lui, si sente abbandonato. Ripeti l’esercizio di educazione più volte, e sempre giocando.

cane seduto4.4 I comandi Riporta! e Lascia!

Nel caso del Labrador il riporto è un qualcosa di innato, ma va pur sempre insegnato. Prendi due riportelli bombati da mordere (chiamati dummy per il Retriever). Fallo sedere dando il comando Resta! e lancia il primo riportello a pochi passi da te.

Con tono allegro, dagli il comando Riporta!. In questo caso possono verificarsi due situazioni:

  • il cane prende il riportello, ci gioca un po’ e poi lo fa cadere a terra. In questo caso lancia il secondo riportello e corri a prendere il primo non appena il cane scatterà di corsa verso il 2° riportello. Ripeti questo esercizio finché il cane non verrà verso di te tenendo in bocca il riportello che hai lanciato.
  • il cane prende il riportello e lo porta verso di te. Lodalo, fagli i complimenti a gran voce non appena inizierà a correre nella tua direzione. Fagli capire che è questo quello che vuoi da lui.

Quando ha imparato a portarti il riportello, ma decide di non mollare la presa, usa il comando Lascia!. Cerca di non usare la forza per strapparglielo di bocca.  In questo caso usa il comando Seduto! e comincia ad accarezzarlo dietro le orecchie con una mano, tenendogli l’altra sotto il mento. Prima o poi si stuferà e mollerà l’oggetto: a quel punto premialo con grande enfasi.

5. Un errore da non commettere durante l’educazione del cane

educazione canePensi che sottoporre il cucciolo di cane a un training con un addestratore o un educatore esperto sia sufficiente per insegnargli l’educazione base?

Mi dispiace, ma non è così. I comandi che ti ho appena descritto devono essere esercitati in maniera continuativa e paziente, altrimenti anche il tuo cane se li dimentica.

Inoltre, è fondamentale che queste lezioni ed gli esercizi annessi li faccia insieme a te. Tra di voi deve instaurarsi l’ingaggio di cui parlavo all’inizio, altrimenti è tutto tempo perso.

RIASSUNTO

L’educazione del cane, soprattutto se cucciolo, è un processo lungo ma che porta benefici incredibili nella famiglia e nella convivenza in casa. Se agisci con costanza e metodo otterrai risultati immediati e duraturi, e verrai visto come un mito dal tuo cane.

Da questo articolo hai imparato:

  • come fare un ingaggio per educare il tuo cane;
  • quali comandi base devi imparare alla svelta (senza essere un esperto);
  • quale errore non devi commettere.

Hai trovato difficoltà a educare il tuo cane? Che problemi stai riscontrando? Lascia un commento o scrivimi a [email protected]. Sarò felice di leggere il tuo messaggio e di aiutarti nel miglior modo possibile.

Un abbraccio,

Anna

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